Chirurgo Dott. Stefano Enrico Torino

La preparazione all’intervento di chirurgia del colon

chirurgia colon

Se la preparazione ad un intervento chirurgico, qualsiasi esso sia, è sempre un passo impegnativo e delicato, nella chirurgia del colon, e dell’intestino in genere, è fondamentale per il buon esito dell’intervento. Una preparazione adeguata riduce moltissimo i rischi di complicanze, spesso gravi, riduce la necessità di dover confezionare una stomia, e facilita nettamente la ripresa postoperatoria, in questi interventi sempre difficile e faticosa. 
La preparazione all’intervento al colon viene effettuata quindi con lo scopo di ridurre i rischi operatori, rendendo più facile al chirurgo l’intervento e più facile al paziente la ripresa postoperatoria. Il colon è un organo che spesso viene operato per gravi patologie , quali tumori, malattia diverticolare complicata da sanguinamento o ascessi, perforazioni, malttie infiammatorie croniche intestinali (IBD).

Leggi tutto: La preparazione all’intervento di chirurgia del colon

Cisti pilonidale/sacrococcigea: quale trattamento?

cisti pilonidale 2

La cisti pilonidale sacrococcigea è dovuta alla presenza, quasi sempre in sede presacrale o precoccigea, di cisti contenenti peli, ritenuti in profondità a ridosso della fascia periossea. Pur risultando a volte presente, anche se silente, da anni, si manifesta spesso in età giovanile quando sopravviene un processo infettivo di questa formazione. I normali batteri cutanei sono infatti in grado di arrivare al tessuto della cisti, e provocare un’infezione.

I sintomi saranno allora quelli di un ascesso, con comparsa di una tumefazione arrossata e dolente a livello presacrale/precoccigeo. A volte l’ascesso si sviluppa in sede bassa, vicino all’ano, ma a differenza da ascessi e fistole anali non origina mai dal canale anale, che non viene interessato dalla patologia.

Leggi tutto: Cisti pilonidale/sacrococcigea: quale trattamento?

La chirurgia ambulatoriale

chirurgia ambulatoriale

La chirurgia ambulatoriale è la condizione clinica, organizzativa ed amministrativa che consente, in anestesia locale o in analgesia, l’effettuazione di interventi chirurgici o procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive e seminvasive erogabili, senza ricovero, in studi medici, ambulatori o ambulatori protetti. Molti piccoli interventi si possono infatti eseguire senza che sia necessario il ricovero del paziente: anzi, negli interventi ambulatoriali per definizione il soggetto, a fine intervento, può essere rimandato direttamente a casa. Solo in pochi casi può essere necessario attendere 30 - 60 minuti per le dimissioni.
La piccola chirurgia ambulatoriale prevede attività chirurgiche mininvasive, erogabili in ambulatorio, che non necessitano, in linea di massima, di esami di laboratorio o strumentali: sarà cura del Chirurgo richiederli, se necessario, in base al tipo di intervento da eseguire, alle patologie coesistenti, al tipo di paziente, sulla base di situazioni contingenti. Come in uno studio dentistico,, non necessita l’assistenza diretta dell’anestesista, ma è ben sia presente un kit/zaino di rianimazione per affrontare eventuali situazioni di emergenza.

Leggi tutto: La chirurgia ambulatoriale

Colica biliare o colecistite? Il chirurgo risponde

calcolosi della colecisti colecistectomia 

La presenza di calcoli nella colecisti può rimanere silente per anni, oppure dare sintomi più o meno evidenti. Il dolore è il sintomo che più frequentemente è associato a questa situazione. E’ molto importante, in questi casi, capire se il dolore sia solo legato ad un movimento dei calcoli nella colecisti ( colica biliare) oppure se sia dovuto alla infiammazione ed infezione dell’organo (colecistite acuta).

La calcolosi della colecisti colpisce prevalentemente il sesso femminile, con rapporto 3:1 rispetto ai maschi, con incidenza massima intorno ai 50-60 anni di età. Alcune cause predisponenti l’insorgenza di calcolosi biliare sono l’ereditarietà, l’obesità e le gravidanze (il particolare assetto ormonale favorisce il deposito dei componenti di calcoli).

Ricordiamo che la formazione di calcoli avviene nella colecisti perché è in quest’organo che viene immagazzinata e concentrata la bile prodotta dal fegato. Durante il riassorbimento dell’acqua che avviene a questo livello, i sali contenuti in soluzione nella bile vengono concentrati finchè non iniziano a depositarsi ed a formare dei cristalli, soprattutto in presenza di detriti (cellule sfaldate, batteri…) che fanno da nuclei di cristallizzazione. I microcalcoli così formati tendono poi ad aumentare di volume , diventando sempre più grandi.

Leggi tutto: Colica biliare o colecistite? Il chirurgo risponde

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Utilizziamo i cookies per consentirti la migliore navigazione. Il sito è impostato per consentire l`utilizzo di tutti i cookies. Per usare il nostro sito dovete accettare e approvare la nostra policy sull`impiego di cookies cliccando su ACCETTO.