Chirurgo Dott. Stefano Enrico Torino

Calcolosi della Via Biliare

dolore colecisti

Abbiamo già visto come la presenza di calcoli all’interno della colecisti possa dare sintomi (colica biliare – dispepsia – dolore cronico) o complicazioni a livello dell’organo (colecistite acuta e cronica).

Le complicazioni però possono essere dovute alla migrazione dei calcoli nella via biliare, ovvero la via di deflusso della bile dalla colecisti al duodeno.

Ricordiamo che dopo un pasto, specie se grasso, la colecisti si contrae e manda la bile concentrata in essa contenuta nel duodeno, al fine di facilitare la digestione dei grassi alimentari.

Se la colecisti contiene dei calcoli, anche questi cercheranno di seguire il flusso della bile.

Il dotto cistico, che collega la colecisti alla via biliare principale (il coledoco), ha generalmente un diametro interno di 3-5 mm.

Sono proprio i calcoli più piccoli quelli si muovono con maggior facilità e possono passare nel coledoco e di solito questo evento è accompagnato da una forte colica biliare, ovvero da un dolore crampiforme violento, della durata di qualche decina di minuti, tipicamente in ipocondrio destro (la zona corrispondente alla sede del fegato), e spesso accompagnato da nausea o vomito.

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Laparocele: trattamento e ripresa attività dopo l’intervento

dolore addominale

La maggior parte della tenuta di una sutura della parete addominale avviene a livello del piano fasciale: quando è questo piano a cedere, per un tratto più o meno esteso, i tessuti superficiali proteggono i visceri dalla fuoriuscita dal cavo addominale, ma rimane una zona di debolezza fasciale paragonabile ad un’ernia, attraverso cui essi si fanno strada nel piano sottocutaneo. Si parla in questi casi di laparocele.

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Anestesia in Chirurgia Generale: Quale e Perché

anestesia spinale chrurgia

In molte situazioni, per risolvere il problema che affligge il paziente diventa necessario eseguire un intervento chirurgico. Ovviamente, l’intervento sarà quello specifico per il singolo caso, ma una domanda che spesso si fa chi deve essere operato è “ma quale tipo di anestesia mi farete?”.
La richiesta è sempre quella di non sentire dolore, ma spesso questo viene erroneamente associato alla perdita di coscienza. In realtà l’anestesia e la perdita di coscienza sono due fasi nettamente distinte e diverse.

L’anestesia consiste infatti nell’abolire la sensazione di dolore agendo sulle via di comunicazione neuronale di trasmissione dello stesso: in spiccioli l’atto chirurgico crea dolore, ma la trasmissione del dolore al sistema nervoso centrale e/o la sua elaborazione vengono bloccate.

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I tempi di attesa per gli interventi

sala attesa ospedale

Una volta che viene posta l’indicazione ad un intervento chirurgico e si è stabilito cosa è necessario fare, la domanda seguente è sempre: quanto tempo dovrò aspettare per essere operato?

Escludendo i casi urgenti, per cui si identifica un percorso a parte, e non potendo operare tutti nello stesso momento, si crea una lista di attesa: i casi vengono messi in un ordine di priorità, che dipende da diversi fattori.

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