dolore pelvico perineale perianale disfunzionale

La muscolatura del pavimento pelvico è decisamente complessa, di tipo striato e volontario.
Per funzionare bene, questi muscoli devono contrarsi correttamente, con sequenze ben definite di contrazione e rilasciamento nel corso dell’evacuazione.

In caso di alterazione di questa dinamica, il sintomo più frequente è quello della defecazione ostruita o difficoltosa, con difficoltà specialmente ad iniziare l’espulsione delle feci.
Altrettanto frequente è l’insorgenza di dolore a livello del perineo o dell’ano, di tipo spastico, conseguente alla contrattura dei muscoli pelvici

Spasmo e discinesia secondaria:

Come tutti i muscoli, anche quelli del pavimento pelvico reagiscono agli stimoli infiammatori provenienti dai tessuti e dagli organi adiacenti con contratture e spasmi, a loro volta causa di dolore.

Molte patologie, specialmente di tipo infiammatorio, possono coinvolgere i muscoli pelvici e dare origine a contratture molto dolorose, che il paziente spesso riferisce ad un problema primitivo anale, quale la presenza di emorroidi.

In realtà, la più frequente causa di dolore anale è l’insorgenza di una ragade, ovvero di una lacerazione della mucosa del canale anale, spesso conseguente al trauma defecatorio (feci dure oppure diarrea con feci acide)

Ovviamente, l’insorgenza di una complicanza del quadro emorroidario come la trombosi acuta, oltre ad essere è di per sé dolorosa, è in grado di scatenare il quadro doloroso dovuto alla contrattura muscolare reattiva.

Nell’uomo, una causa frequente – e spesso sottovalutata - di dolore pelvico è la patologia infettiva della prostata. La prostatite è una infezione della ghiandola prostatica, relativamente frequente ed associata ovviamente a sintomi urinari importanti. La muscolatura pelvica che circonda la prostata non viene certo risparmiata dal processo infiammatorio, e reagisce abitualmente con spasmi e contratture molto importanti. Il dolore può poi proseguire e mantenersi per settimane o mesi dopo la risoluzione del processo infettivo.

Ancora, specialmente nella donna, le cistiti e le infezioni ricorrenti delle vie urinarie possono dare sintomi analoghi, legati al coinvolgimento reattivo della muscolatura che circonda vescica ed uretra.

Spasmo e discinesia primitiva:

In alcuni casi, per la verità abbastanza frequenti, soprattutto nella donna, il paziente riferisce la comparsa di un dolore profondo, crampiforme e molto intenso, spesso della durata di pochi minuti, che insorge improvvisamente, anche in fase di riposo.
Spesso il dolore insorge nelle ore notturne, durante il sonno, con sensazione di crampo profondo ed improvviso: questo sorprende e spaventa notevolmente il paziente, creando ulteriore ansia.

La sintomatologia viene spesso correlata a fasi di stress più intenso.
La massima insorgenza si ha infatti in conseguenza a periodi di intenso stress psicologico, oltre che fisico: in tutte queste condizioni il nostro organismo reagisce con un meccanismo di difesa, che porta ad attivare muscoli – come quelli pelvici – normalmente rilassati. La contrattura di questi muscoli viene mantenuta a lungo, fino a dare poi i problemi legati agli spasmi involontari.
Negli anni del “lockdown”, certamente non facili dal punto di vista psicologico, si è osservato un importante aumento dell’insorgenza di sindromi dolorose perineali.
Specialmente in soggetti molto attivi, con lavoro o vita privata intense e portatrici di stress, allo stop lavorativo del weekend può corrispondere lo scatenarsi di questa sintomatologia.

Solitamente, questi pazienti faticano a riconoscere la loro patologia, in quanto le indagini vengono prima rivolte a cercare una causa fisica del problema: le emorroidi sono spesso imputate come origine del dolore, e purtroppo spesso vengono trattate anche chirurgicamente.
In realtà, misconoscendo la causa disfunzionale del dolore, si va in questi casi a danneggiare fisicamente un tessuto non malato (ma per sua sfortuna solo normalmente presente in sede anale), rompendo ulteriormente l’equilibrio e innescando una sindrome dolorosa che può andare avanti per anni, fino a creare difficoltà a gestire la vita quotidiana.

Trattamento

Essendo complessa la genesi del problema, altrettanto può esserlo il trattamento.

La vista proctologica è fondamentale per capire se la situazione dolorosa è sostenuta da una patologia organica (ragade, emorroidi complicate, prostatite…), che è indispensabile trattare, o da una patologia funzionale.

Per la risoluzione dello spasmo muscolare si utilizzano, spesso associati, diversi farmaci, tecniche e presidi

I farmaci più efficaci sono i miorilassanti e gli antidolorifici/antiinfiammatori.
Possono essere assunti per via orale o locale (alcune creme contengono anestetici e farmaci che agiscono rilassando la muscolatura liscia del canale anale)

Le tecniche di fisioterapia sono rivolte a risolvere la contrattura muscolare. Si basano su manovre di stretching mirate sui due gruppi muscolari più coinvolti: il gruppo degli sfinteri ed i muscoli puborettali.
Ancora, può essere utilizzato un approccio osteopatico per riequilibrare la postura e detendere la muscolatura paravertebrale

I presidi meccanici utilizzati più spesso sono i dilatatori anali, che servono a procurare uno stretching adeguato della muscolatura sfinterica e dei muscoli puborettali. Tutte le manovre di stretching hanno una efficacia limitata nel tempo, e vanno ripetute. Con l’utilizzo dei dilatatori il paziente, opportunamente istruito, è in grado di eseguire le manovre di base a domicilio ed ottenere solitamente ottimi risultati sul dolore.

In conclusione:

  • Il dolore anale riconosce una genesi organica (da organi malati) o funzionale (da discinesia e contrattura muscolare).
  • La patologia emorroidaria è la causa di circa 1/3 dei quadri di dolore su base organica, quindi nella maggior parte dei casi la causa del dolore è da cercare altrove.
  • È molto importante tener presente le cause funzionali di dolore anale o perineale
  • La discinesia pelvica reattiva, con il conseguente dolore, è spesso secondaria a patologie in atto, che possono interessare la sfera proctologica, urologica, ginecologica.
  • La discinesia pelvica primitiva, su base funzionale, è un’importante e frequente causa di dolore pelvico/perineale
  • Quando non attentamente valutata, può peggiorare in seguito al trattamento chirurgico di patologie associate

Dott. Stefano Enrico

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